Sindrome dell’occhio secco

La sindrome da occhio secco è una patologia caratterizzata dalla disfunzione del film lacrimale. Questa condizione è causa di alterazione dell’equilibrio che garantisce una corretta lubrificazione della congiuntiva e della cornea.

In condizioni normali l’ammiccamento palpebrale fa sì che il film lacrimale contribuisca a proteggere l’occhio da infezioni e disidratazione. Quando l’occhio non è in grado di produrre la giusta quantità di lacrime compaiono i sintomi della secchezza oculare.

La disfunzione della secrezione lacrimale è una malattia statisticamente molto diffusa: in Italia ne è affetto il 25% della popolazione; ne soffrono soprattutto le donne ( il 50% in età superiore a 45 anni; il 90% dopo il climaterio)

La sindrome viene comunemente classificata in due forme:
1. Ipolacrimia, cioè riduzione della secrezione lacrimale
2. Dislacrimia, cioè eccessiva evaporazione delle lacrime

L’ alterazione qualitativa e quantitativa del film lacrimale può essere diagnosticata in ambulatorio oculistico mediante semplici test.

Test di Schirmer
Una piccola striscia assorbente millimetrata viene posizionata nel fornice congiuntivale inferiore di ciascun occhio e viene lasciata in situ per cinque minuti. In condizioni ottimali la quantità di lacrime prodotta ammonta a circa 15 mm./cinque minuti. Una quantità di lacrime inferiore è indice di ipolacrimia.

Il film lacrimale lubrifica l’epitelio corneale in maniera uniforme e costante; questo avviene grazie ai movimenti di apertura e chiusura palpebrale, che sono circa 22/minuto. In condizioni normali, abolendo l’ammiccamento palpebrale, il film lacrimale si interrompe non prima di 15 secondi. Un tempo di rottura più precoce è indice di alterazione qualitativa delle lacrime con un eccesso di evaporazione e conseguente disidratazione dell’epitelio della congiuntiva e soprattutto della cornea.

Il film lacrimale è costituito da uno strato lipidico e da uno strato acquoso e contiene diversi componenti proteici ad azione antimicrobica, i quali garantiscono alla congiuntiva e alla cornea l’apporto di un efficace sistema di difesa nei confronti dei numerosi agenti patogeni a cui l’occhio è quotidianamente esposto. Quando si instaura disfunzione del film lacrimale si riduce la concentrazione delle proteine ad azione antimicrobica e conseguentemente, oltre ai sintomi della secchezza oculare, aumenta anche i rischio di sovrapposizione batterica. E’ frequente infatti la coesistenza di blefarocongiuntivite cronica.

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Data pubblicazione: 23/05/2017

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