Degenerazione maculare

In questo articolo, il Dott. Toia, specialista in medicina del dolore e ozono terapia infiltrativa e sistemica e la Dott.ssa Gambi, specialista in oculistica, approfondiscono la degenerazione maculare.

La degenerazione maculare legata all’età è una patologia che interessa la macula, cioè la parte della retina deputata alla visione distinta ed è caratterizzata da una progressiva involuzione dei fotorecettori. La sua incidenza aumenta proporzionalmente con l’allungamento della vita media soprattutto tra i fumatori e tra i pazienti affetti da malattie cardiocircolatorie e dismetaboliche. Anche l’esposizione protratta a radiazioni ultraviolette è una delle cause predisponenti.

Alla base dell’insorgenza della malattia c’è il dismetabolismo delle cellule retiniche, favorito da accumulo di radicali liberi e insufficienza del microcircolo retinico. L’alterazione della qualità della visione è una costante e si traduce in riduzione dell’acutezza visiva, riduzione della sensibilità al contrasto, maggior sensibilità all’abbagliamento e difficoltà di adattamento alle variazioni di luminosità.

La maculopatia degenerativa può presentarsi in due forme cliniche

•Forma essudativa con componente edematosa-emorragica

•Forma secca con componente essenzialmente atrofica

La forma essudativa ha una evoluzione rapidamente ingravescente e può provocare in breve tempo ipovisione severa.

La forma secca è caratterizzata da una progressiva atrofia della cellule retiniche, ha una evoluzione più lenta, ma tale comunque da alterare anche gravemente la qualità della visione e conseguentemente la qualità della vita. E’ la varietà clinica più frequente e si presenta con una incidenza stimata circa a 80%.

Essendo la maculopatia un processo degenerativo si pone l’accento sulla prevenzione che dovrebbe essere basata su abitudini di vita corrette, con una giusta alimentazione, una giusta attività fisica, astensione dal fumo, protezione dai raggi UVA e tutto ciò che inibisce l’accumulo di radicali liberi.

La terapia si avvale di integratori alimentari assunti con continuità al fine di rallentare il processo degenerativo. La maculopatia essudativa può essere trattata con farmaci somministrati mediante iniezioni intrabulbari, associati o in alternativa a laserterapia. Questo approccio terapeutico, volto a ridurre l’edema maculare, è previsto solamente nella varietà con componente essudativa.

La forma secca, dove la causa del danno cellulare atrofico è da ricercarsi principalmente nell’insufficienza vascolare cronica del microcircolo retinico, non trae giovamento da laserterapia, né, allo stato attuale, da terapia iniettiva intrabulbare.

In questi casi risultati incoraggianti sono stati ottenuti dall’utilizzo dell’ ossigeno-ozonoterapia sistemica (GAET).

In particolare, la somministrazione per via sistemica di una miscela di ossigeno e ozono secondo parametri stabiliti da SIOOT e da FIO ( società italiane di ossigeno-ozonoterapia) in pazienti con degenerazione retinica atrofica si è rivelata un utile trattamento di supporto finalizzato alla riattivazione della ossigenazione e dei processi metabolici dei fotorecettori maculari.

Infatti l’utilizzo dell’ossigeno-ozonoterapia determina meccanismi di difesa contro il danno da ischemia e da neurotossicità.

In particolare:

•migliora il microcircolo

•riduce l’accumulo di radicali liberi

•incrementa l’ossigenazione tissutale

•potenzia tutti i processi metabolici che favoriscono la riproduzione cellulare e la riparazione dei tessuti

Pertanto, in presenza di degenerazione retinica atrofica, trattamenti ripetuti nel tempo sono in grado di contrastare l’ evoluzione della malattia. Infatti l’accumulo di ozono nel sangue, rilasciando O3, contribuisce a migliorare la pervietà della rete capillare e a favorire il potenziamento dell’ossigenazione cellulare.

In tal modo si ottiene un blocco nella progressione del processo distrofico che, non di rado, è tale da migliorare l’acutezza e la qualità visiva con positive ripercussioni anche sulla qualità della vita dei pazienti.


Dott. Toia, specialista in medicina del dolore e ozono terapia infiltrativa e sistemica

Dott.ssa Gambi, specialista in oculistica,

Data pubblicazione: 31/01/2018

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